domenica 9 novembre 2008

Il potere delle Parole

Non tutti forse ne siamo consci ma nel parlare le persone esercitano una forma di potere simbolico capace di modificare gli atteggiamenti di chi ci sta attorno.
E’ necessario prendere atto di questo potere e imparare ad usarlo per perseguire l’ideale di un linguaggio spoglio di elementi involontariamente dannosi, denigratori o ad accezione negativa (o volutamente spacciati per involontari).

Per farvi capire meglio eccovi un esempio:
“Sul campo di gioco c’è una vera e propria battaglia”
Il gergo bellico applicato allo sport, anche se non fatto intenzionalmente, ha una forte connotazione violenta, la quale sarebbe d’uopo fosse presente nella minor misura possibile affinché le persone si rapportino allo sport in maniera corretta.
Questo è uno dei tanti esempi che si potrebbero fare.

Progetto de “La Foresta di Sherwood” è la creazione di un dizionario etico che sostituisca i termini considerati in precedenza con termini neutri, che non favoriscano la formazione di atteggiamenti negativi o potenzialmente dannosi.

Ognuno di voi può dare il proprio contributo alla causa riportando quelle parole che secondo la propria opinione rientrano fra quelle precedentemente considerate e magari proponendo un termine o una locuzione sostitutiva.


Aspettiamo le vostre idee.

1 commento:

ALA ha detto...

Per esempio "Emigrante senza permesso di soggiorno" al posto di "Clandestino".