giovedì 14 maggio 2009

La vendetta della Guardia nazionale Padana

Maroni ci aveva già provato, ma in pochi se lo ricordano.
Correva l’anno 1996 e le indagini dell’allora procuratore di Verona Guido Papalia facevano emergere uno scenario allarmante.
I vertici della Lega Nord miravano alla dissoluzione dell’unità dello stato.
In che modo?
E’ lo stesso portavoce del “Comitato della liberazione della Padania” di tredici anni orsono, Maroni, a mettercene al corrente: “con la non collaborazione, la resistenza fiscale, la disobbedienza civile”.
Tutto qui? Neanche per sogno.
La Guardia Nazionale padana, costituita come servizio d’ordine all’interno del territorio padano, altro non assolveva che alla funzione di forza militare alle dipendenze del partito.
Agli iscritti era richiesto il porto d’armi per entrarne a far parte (nei moduli d’iscrizione alla Gnp).
Addirittura, secondo l’atto costitutivo sottoscritto da Moroni, Gnutti e Bossi, uno degli scopi della Gnp era “proporre l’esercizio del tiro a segno”.
Insomma se non sapevi sparare t’insegnavano loro.
Ulteriore conferma dell’attività eversiva della Gnp arrivò il 22 settembre dello stesso anno per bocca di Irene Pivetti, ex presidente della Camera leghista.
Al procuratore Papalia che la interrogava risposte: “Bossi mi spiegò cosa significasse per lui la Guardia nazionale Padana: quando un popolo si sveglia, mi disse, ha bisogno del suo esercito”.
Oggi il ministro (e tuttora presidente del consiglio del mai sciolto governo padano) Maroni legittima con il Ddl sicurezza le “ronde”, perseguendo il suo disegno di esautorazione delle forze dell’ordine a vantaggio della milizia di partito.
Gli stessi sindacati dei poliziotti denunciano il tentativo di “togliere il monopolio dell’ordine pubblico alla Polizia e di stornare fondi dalle forze dell’ordine ai volontari della sicurezza”.
Purtroppo per l’Italia lo scenario appare fin troppo chiaro, chissà se lo stesso valga per gli italiani.

2 commenti:

guardia nazionale padana ha detto...

Per chi non lo sapesse, per chi lo sa ma non lo comunica, lo faccio io... LA GUARDIA NAZIONALE PADANA ATTUALMENTE SVOLGE ESCLUSIVAMENTE ATTIVITA' DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE, infatti è una Onlus in piena regola, riconosciuta sul territorio ove ha le proprie sedi operative, oltremodo i propri volontari non indossano le Camicie Verdi, ma divise Blu e Gialle come lecito. Agli aderenti non viene richiesta alcuna iscrizione a liste di partito, vengono accolti tutti, di qualsiasi etnia e religione, per cui vi chiedo di guardare la nostra Associazione in modo positivo. Per ogni altra informazione vi invito a visionare il sito www.gnponlus.org

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=tXbVnFDZKXw