venerdì 26 giugno 2009

Cluedo, il gioco dell’informazione.

In Italia nutriamo un morboso interesse verso le vicende di cronaca nera, subiamo ineluttabilmente il fascino del caso delittuoso irrisolto, un bel cadavere morto in circostanze da cluedo stimola la nostra fantasia. Possiamo dubitare di questo o quest’altro, infarcirci la bocca di termini investigativi e per una volta indossare i panni di Sherlock Holmes, Maigret, Derrick e Clouseau.
Chi non conosce i nomi di Raffaele Sollecito, Amanda Knok, Annamaria Franzoni e Alberto Stasi?
Li abbiamo uditi in mille special, telegiornali e programmi tv di prima e seconda serata, abbiamo assistito ad un processo parallelo ad uso e consumo del teleutente, una sorta di reality di nuova generazione. D’altra parte quando un format funziona, perché non introdurlo massicciamente nel palinsesto? Forse perché non è opportuno assecondare ogni malcostume del telespettatore, come invece da anni a questa parte si sta facendo. Ma non era di questo che volevo parlarvi.
Herald Estenhan, Gerald Prigneitz, Marco Pucci, Giuseppe Salerno, Daniele Moroni, Cosimo Cafueri. Questi nomi vi dicono qualcosa? Immagino di no, anche se in realtà dovrebbero.
Questi sono i sei nomi dei responsabili dell’incendio della fabbrica ThyssenKrupp nel quale persero la vita otto operai il 6 dicembre 2007.
Il processo è iniziato da tempo ma nessun inviato fuori o dentro l’aula del tribunale, non una riga in più di quelle dovute, tutto sta accadendo nel silenzio più totale. Uccidere per esser venuti meno alle condizioni di sicurezza sul posto di lavoro non è entusiasmante come beccare il maggiordomo con ancora in mano il candelabro grondante di sangue. Non è più un gioco macabro di società, è solo una disgrazia da dimenticare presto e della quale non parlare sui media per non togliere spazio a ben più blasonato caso. La legge dello cher non fa eccezioni, uccide ella stessa chi è morto in maniera poco appetibile.

1 commento:

Elena ha detto...

E' proprio vero, leggendo questo articolo mi rendo conto che in effetti funziona proprio così... E' vergognoso, tanto più che, personalmente, di quei processi non me ne importa proprio nulla! Ma saranno affari loro...