sabato 3 ottobre 2009

I dispersi

Ileana Argentin, Paola Binetti, Gino Bucchino, Angelo Capodicasa, Enzo Carra, Lucia Codurelli, Furio Colombo, Sergio D'Antoni, Stefano Esposito, Giuseppe Fioroni, Antonio Gaglione, Dario Ginefra, Oriano Giovanelli, Gero Grassi, Antonio La Forgia, Linda Lanzillotta, Marianna Madia, Angela Mastromauro, Giovanna Melandri, Lapo Pistelli, Massimo Pompili, Fabio Porta, Giacomo Portas.

Lo Scudo Fiscale è legge per soli 20 voti. Il via libera al provvedimento è arrivato dalla Camera con 250 No e 270 Sì e 2 astenuti (Paolo Guzzanti e Giorgio La Malfa).I 29 assenti dell’opposizione (22 PD, 6 UDC, 1 IDV) graziano il governo e la sua legge criminogena. Il vice-capogruppo dell’Italia dei Valori, Fabio Evangelisti, commenta: “Ci è mancato solo un voto. Sarebbe stato meglio avere anche quello. Ma c’era il 96% di presenze, se le altre opposizioni fossero state presenti come noi avremmo vinto”.
Di Pietro (Idv) ribadisce il concetto: "Noi al voto sullo scudo fiscale eravamo presenti in modo pressoché totale e lamentiamo che l'opposizione nel suo complesso non abbia saputo fare quadrato almeno per respingere quella legge. Ma si sa, in Italia ci sono due opposizioni: quella dell'Idv, che è ferma e fa sentire la sua voce, perché ritiene che il governo Berlusconi faccia male al Paese, e poi c'è l'opposizione del giorno dopo, quella che dice che Berlusconi sta al governo per colpa di Di Pietro". "Io - aggiunge il leader di Idv - dico che ci sta per colpa di una opposizione cialtronesca, che rinuncia a fare il suo dovere".
Il Partito Democratico ne esce ancora sostanzialmente con le ossa rotte.
Lontano dall’idea di un partito coeso, sembra essere in balia delle vicende congressuali e delle rivalità interne. Si noti a tal proposito l’assenza di molti esponenti dell’ala rutelliana, sarà un caso?
“A pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca”.
Ma se l’opposizione si rammarica per l’occasione mancata, la maggioranza non ha di che gioire.
La Russa furibondo: “Ma siamo impazziti? Trenta deputati in meno? Questo è un fatto grave”.In effetti il Pdl ha visto sottrarsi al voto ben 56 dei suoi deputati e la stabilità del governo è stata assicurata solo dalla Lega, 51/60 voti favorevoli, la quale non ha perso l’occasione per guadagnare potere contrattuale nei confronti di Berlusconi. Presto o tardi il Sig.B. dovrà ripagare questa fedeltà.Aggiunge La Russa: “Dovremo fare bene i conti con tutti. Anche con chi si rifugia nelle missioni per giustificare l’assenza grazie ai suoi incarichi istituzionali...”A chi si riferiva il Ministro? Diamo un’occhiata agli elenchi dei deputati Pdl in missione. Oltre al ministro Ronchi mancavano Roberto Menia e Donato Lamorte, entrambi molto vicini a Gianfranco Fini. Fra quelli che poi non hanno partecipato al voto, ecco spuntare un altro deputato un tempo molto legato al presidente della Camera, Manlio Contento, e l’ex ministro Mirko Tremaglia.
Anche a Destra la putrefazione del Frankenstein politico inizia a manifestarsi con chiarezza.

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