martedì 22 dicembre 2009

Filippo=Giuseppe?

“Il boss Graviano smentisce Spatuzza”, così aveva titolato il Corriere, così come altri giornali, all’indomani della testimonianza di Filippo Graviano al processo di Palermo contro il senatore Dell’Utri. I media che fino al giorno prima avevano esasperato – non a caso vedremo – le parole del pentito Spatuzza, adesso accordano massima autorevolezza alle parole di un mafioso irriducibile.
Ormai i mezzi d’informazione quando si trovano fra le mani una patata bollente di questo calibro applicano più o meno lo stesso protocollo. Esagerare una notizia al fine di non farla sembrare verosimile in modo da far perdere credibilità davanti all’opinione pubblica a chi si è permesso di alterare l’equilibrio del potere, se poi in capo a pochi giorni qualcuno sembra contraddire quanto detto dal primo si crea l’occasione giusta per far perdere quel poco di credibilità rimasta alla persona e alla notizia.
Senza voler essere faziosi andiamo a vedere cosa ha detto Filippo Graviano:
«Non ho mai conosciuto il senatore Dell'Utri né direttamente né indirettamente e quindi non ho mai avuto rapporti con lui».
Può essere vero. Andiamo comunque a leggere quanto testimoniato da Gaspare Spatuzza il 6 ottobre al procuratore aggiunto Antonio Ingroia e ai sostituti Nino Di Matteo e Lia Sava:
"Incontrai Giuseppe Graviano all'interno del bar Doney in via Veneto, a Roma. Graviano era molto felice, come se avesse vinto al Superenalotto, una Lotteria. E mi spiega che si era chiuso tutto e ottenuto quello che cercavamo. Quindi mi spiega che grazie a queste persone di fiducia che avevano portato a buon fine questa situazione... e che non erano come 'quei quattro crasti (cornuti) dei socialisti'.. ".
Occhio a non fare confusione. Giuseppe è il fratello di Filippo, mentre quest’ultimo si occupa dell’aspetto economico, il primo è il braccio armato della famiglia ed è lui ad intrattenere rapporti con il killer Spatuzza.
Aggiunge:"... Tutto questo grazie a Berlusconi, la persona che aveva portato avanti questa cosa diciamo, mi fa (Giuseppe Graviano) il nome di Berlusconi, io all'epoca non conoscevo Berlusconi, quindi gli dissi se era quello del Canale 5 e mi disse che era quello del Canale 5.. Giuseppe Graviano mi disse che la persona grazie alla quale avevamo ottenuto tutto era Berlusconi e c'era di mezzo un nostro compaesano, Dell'Utri... mi disse anche che ci eravamo messi il Paese nelle mani".
Graviano Filippo non contraddice le parole di Spatuzza, proprio perché non è una delle persone coinvolte dalle parole del killer. Se c’è qualcuno che può farlo questo è il fratello Giuseppe, il quale si guarda bene sia da far questo che da parlare con i magistrati di qualsiasi altra cosa.
Non è mia intenzione trattare del processo pendente sul senatore Dell’Utri e sul coinvolgimento del premier in questa sede, m’interessa solo evidenziare la responsabilità oggettiva dei media in certe dinamiche di potere, i quali più che informare i cittadini delle notizie cercano di irretirli ed ingannarli per il proprio tornaconto o di chi li stipendia o ricompensa. Un grosso “vergogna”!

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