martedì 20 aprile 2010

Dove non arriva la legge arriva la comunità

Troppe volte siamo stati costretti a constatare l’indicente prevalere della logica dell’interesse nella politica e nelle istituzioni. Provvedimenti necessari ed ispirati al comune senso di giustizia e umanità vengono prorogati all’infinito invocando il nome dell’equilibrio nazionale ed internazionale, si glissa sulle atrocità e le aberrazioni che in alcuni paesi vengono compiute e perpetrate, quasi come se succedendo lontano, alle volte neanche troppo, fossero giustificatamente ignorabili, dimenticando di come quei diritti universali sanciti nel dicembre del 1948 siano il fondamento stesso della vita dell’uomo su questo pianeta.
Nel momento in cui il Parlamento eletto dai cittadini si astiene dal legiferare contrapponendo, a volte neanche alla luce del sole, la politica dell’interesse, prevalentemente economico, giunge il tempo per le coscienze intorpidite dal disinteresse di riappropriarsi del potere concesso per propria sovranità. Le leggi vengono fatte dal Parlamento, in virtù di un potere che non è dei parlamentari (in quanto tali), ma è del popolo italiano, il quale serba in seno la potenzialità di legiferare senza l’ausilio di vesti istituzionali e di palazzi.
Il popolo si autodetermina a prescindere dalle leggi che lo regolano.
Tenendo bene a mente questo principio ogni cittadino può giungere là dove la legge non può o non vuole arrivare. Noi della Foresta di Sherwood più volte abbiamo sottolineato la necessità di un cambiamento in questo senso, soprattutto nei confronti di un nuovo atteggiamento verso la nazione cinese per le plurime violazioni dei diritti fondamentali dell’uomo, già trattate ampiamente nel blog e alla cui lettura vi rimando. I provvedimenti che il nostro governo non vuole prendere li prenderemo noi, inficiando ciò che realmente trattiene i nostri politici da prendere un’iniziativa decisa e che ottura le orecchie dei capi di stato in questione, l’interesse economico.

Non comprate prodotti provenienti dalla Cina!
Non abbiate sulla coscienza morte e sofferenza!

Image and video hosting by TinyPic

Ps: tanto per ricordarvi di quali violazioni stia parlando…


3 commenti:

Ele ha detto...

Concordo pienamente!! Sarà un'impresa molto difficile, dato che la stragrande maggioranza dei prodotti sul mercato è marcata così... Però è necessario per lo meno provarci!
Ottima iniziativa Foresta! =)

Andrea Intonti ha detto...

"Nel momento in cui il Parlamento eletto dai cittadini si astiene dal legiferare contrapponendo, a volte neanche alla luce del sole, la politica dell’interesse, prevalentemente economico(...)" Mirko il discorso è ancora più semplice di questo: la classe politica - tutta, indistintamente - altro non è che la rappresentazione in Parlamento degli interessi economici (e qui non c'è bisogno di scomodare il gruppo Aspen o sfociare nelle c.d. "teorie del complotto", basta guardare semplicemente a chi finanzia le campagne elettorali o cose simili). Von Clausewitz diceva che "la politica è la prosecuzione della guerra con altri mezzi", se oggi sostituiamo al termine guerra il termine economia il gioco è fatto (e di esempi sul mio blog ne ho fatti credo a quantità industriali...). Per altro: non farti ingannare dal c.d. "made in China", perché molto di quel che vedi con la scritta "made in Italy" è prodotto sempre in Cina (una delle principali ditte di produzione di divani, tanto per fare un esempio, di "made in Italy" ha solo l'etichetta). Per cui più che il commercio dalla Cina sarebbe bene combattere il commercio negativo in toto (sfruttamento dei bambini in Africa ed America Latina oltre che quel che viene espresso nel post, tanto per rimanere ai livelli più conosciuti).

Mirko Duradoni ha detto...

Andrea hai ragione riguardo le atrocità connesse al lavoro e all'economia in altri paesi, perciò ci muoveremo anche in tal senso.
Per quanto riguarda il discorso del marchio, so bene come con facilità venga aggirato, tuttavia la gente ha bisogno di istruzioni facili da seguire e che massimizzino il risultato rendendosi comprensibili ed eseguibili con il minimo sforzo da chiunque, successivamente penseremo ad una raffinatura della nostra azione.