sabato 31 luglio 2010

Sindrome della morte improvvisa dello Yunnan

Yunnan, Sud-Ovest della Cina. Per decenni morti inspiegabili si sono susseguite nei villaggi rurali della regione. Viene stimato che negli ultimi trent’anni ben 400 persone siano decedute in seguito alla “Yunnan Sudden Death Syndrome”. La sindrome è caratterizzata da nausea, vertigini, palpitazioni, crisi epilettiche; infine sopraggiunge la morte per arresto cardiaco.
Dal 2005 al 2010 il Centro cinese per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione si è impegnato per scoprire le cause di questi decessi improvvisi.
Sostiene Robert Fontaine, un epidemiologo dell’élite di ricerca: «Questo raggruppamento di morti è molto evidente nei villaggi in periodi di tempo molto brevi, in particolare in estate». In effetti le morti sospette riconducibili alla sindrome si sono verificate quasi interamente (il 90%) tra i mesi di giugno ed agosto, in quella che viene chiamata “stagione delle piogge di mezza estate” e ad un’altitudine di 1800-2400m.
Nonostante le difficoltà in cui si sono trovati ad operare i ricercatori – difficoltà di comunicazione dovute al cinese dialettale degli abitanti dei villaggi, sepolture affrettate che non hanno reso possibile alcuna autopsia e le precipitazioni estremamente abbondanti del periodo – questi erano comunque riusciti a restringere il campo.
La maggior parte delle vittime della Yunnan Sudden Death Syndrome” avevano bevuto acqua di superficie, erano andati incontro a stress emotivo ed avevano mangiato funghi (La Provincia è infatti celebre per la sua varietà di funghi, alcuni dei quali vengono esportati a prezzi elevati costituendo l’unica fonte di sostentamento delle famiglie dei villaggi rurali.
Quelli che non sono oggetto di vendita o scambio vengono consumati come alimento durante la stagione della raccolta, la quale copre proprio i mesi delle morti sospette).

L'attenzione dei ricercatori si è spostata dunque proprio verso questi ultimi fino a che, nel 2008, viene ritrovato un fungo relativamente sconosciuto battezzato con il nome di “Little White”.Esso non veniva commercializzato poiché troppo piccolo e dallo scarso valore economico, perciò andava a costituire la dieta di queste famiglie.
Il “Piccolo Bianco” appartiene al genere Trogia e ha tre amino-acidi tossici, e nonostante il divieto imposto all’uso di questo fungo abbia drasticamente ridotto i casi della Yunnan Sudden Death Syndrome” il mistero è lontano dall’essere risolto.
Le tossine presenti nel fungo, infatti, non sono mortali e tutt’ora non è dimostrato che siano in grado di innescare arresti cardiaci.
C’è poi un altro particolare: tutte le vittime colpite dalla sindrome presentavano alti livelli di bario.

Il bario è un elemento chimico (Ba) che fa parte dei metalli alcalino-terrosi, una delle sue peculiarità, oltre la tossicità, è la sua capacità di diffondersi dal suolo nei funghi. Piccole quantità di bario solubile in acqua possono indurre in una persona difficoltà di respirazione, aumento della pressione sanguigna, variazione del ritmo cardiaco, irritazione dello stomaco, debolezza muscolare, cambiamenti nei riflessi nervosi, gonfiamento di cervello e fegato, danni a cuore e reni.
Nonostante non sia certo che il bario nelle vittime sia stato assunto per mezzo dei funghi, è utile fare alcune constatazioni per capire come questo possa essere venuto a contatto con gli abitanti dello Yunnan.
Viene fatto utilizzo di bario nelle industrie di gas e petrolio per la creazione di “fango perforante”. Proprio negli scorsi giorni è stato raggiunto l’accordo fra Cina e Myanmar sul fissaggio di 2.000 km di gasdotto che passa per Ruili Kunming e nelle province cinesi di Yunnan e Guizhou, oltre il comune di Chongqing. Inoltre per evitare lo stretto di Malacca e gli atti di pirateria alle proprie imbarcazioni-cargo di idrocarburi, il governo di Pechino ha deciso di dislocare il proprio traffico petrolifero sul fiume Mekong, il quale prima di attraversare Laos, Thailandia, Cambogia e la parte più meridionale del Vietnam, passa proprio dalla regione cinese dello Yunnan.
Purtroppo al momento con i mezzi a mia disposizione non è stato possibile sapere se i progetti citati fossero già in parte in atto o meno prima di oggi, tuttavia paiono essere dei buoni candidati, tenendo a mente le norme di sicurezza sul lavoro della Repubblica Popolare Cinese, come responsabili della Yunnan Sudden Death Syndrome”, o almeno dell’anomala quantità di bario nelle vittime.

5 commenti:

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